Le lezioni delle oche
Le oche ci insegnano come aiutarci a vicenda, in un perfetto un lavoro di squadra.

Da anni i biologi studiano le modalità organizzative degli animali sociali. E si è scoperto che dietro all'apparente semplicità di alcuni comportamenti si celano meccanismi per nulla banali.

“Le Lezioni delle Oche” è la trascrizione di un discorso tenuto da Angeles Arrien all’Organizational Developmental Network nel 1991 e basato sulle ricerche originali del naturalista Milton Olson.

In autunno, quando vedremo delle oche volare verso sud per passarvi l’inverno, assumendo la caratteristica formazione a ‘V’, ci tornerà in mente questa scoperta della scienza, a proposito della loro curiosa tecnica di volo.

1. Ad ogni battito d’ali, ciascuna oca genera una spinta verso l’alto a beneficio di chi la segue immediatamente dietro. Volando nella formazione a ‘V’, lo stormo riesce a percorrere il 71% in più della distanza che percorrerebbe un’oca se volasse da sola.

Lezione = Le persone che condividono gli stessi obiettivi e lo stesso atteggiamento verso gli altri, arrivano più velocemente (e con meno fatica) alla loro destinazione perché viaggiano dandosi aiuto reciproco.

2. Quando un’oca rompe la formazione, sente all’improvviso tutta la fatica di volare da sola….subito ritorna in formazione per sfruttare di nuovo la spinta dell’oca che la precede.

Lezione = Se avremo la stessa intelligenza delle oche, staremo in gruppo con chi è diretto dove stiamo andando anche noi (accettando il loro aiuto, e dando sempre il nostro aiuto agli altri.

3. Quando la prima oca della formazione è stanca, retrocede e subito un’altra oca prende il suo posto. 

Lezione = É ragionevole, quando si svolgono lavori faticosi, fare dei turni. Gli uomini, come le oche, sono interdipendenti gli uni con gli altri. Doti, capacità, talenti e risorse si devono amalgamare.

4. Le oche nelle retrovie starnazzano per incoraggiare quelle davanti a mantenere la loro velocità. 

Lezione =Dobbiamo assicurarci che il nostro starnazzare sia sempre incoraggiante. Nei gruppi in cui esiste l’incoraggiamento, la produzione è notevolmente maggiore.

5. Infine - e questo è molto importante - quando un’oca si ammala, o è ferita, ed esce dalla formazione, due altre oche la seguono tentando di portarle aiuto o protezione. Rimangono con l’oca ferita finché non riprende a volare o muore. É solo allora che esse riprendono il volo da sole, o con un’altra formazione, o recuperando il loro posto nel gruppo. 

Lezione = Se avremo l’intelligenza di un’oca staremo al fianco dei nostri compagni tanto nei momenti difficili quanto in quelli dove saremo forti.




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